Dalla frutta… un tesoro

giugno 22, 2017
elisabetta leggera

Questa settimana siamo andati a trovare l’Azienda Agricola Bargiolina, sulle colline di Barge, ai piedi del Monviso.

PortaNatura propone i loro deliziosi MIRTILLI (sono anche in offerta!)
Shop -> https://goo.gl/qcX2Hi

“Abbiamo un’idea che chiamiamo “agri-cultura” e che passa attraverso due strade in cui crediamo davvero:
1) Il coinvolgimento di chi ci sceglie: abbiamo scelto di avere un rapporto diretto con i nostri clienti, condividendo con loro la nostra attenzione per la qualità dei prodotti, la loro tracciabilità e il prezzo. Perché un cliente partecipe è un amico in più.
2) La valorizzazione del territorio: intorno a noi abbiamo ricreato un contesto del tutto naturale, a partire dall’ambiente e dalle varietà locali per arrivare ai metodi di coltivazione e alla scelta di vendere direttamente i nostri prodotti. Il vero km zero è qui.”

Elena, anima artistica di portaNatura

giugno 16, 2017
Foto Elena

 

Come sei arrivata a PN?

“E’ passato un po’ di tempo tra il mio arrivo a Novi Ligure e il mio incontro con portaNatura. Il merito è stato di Caterina, la moglie di Tom, fondatore di PN.

Ero in una fase importante del mio percorso di studi e di approfondimenti sulla salute fisica e mentale, sull’alimentazione e sulle sperimentazioni grafiche e sensoriali e quando è arrivata portaNatura ho capito che le mie conoscenze potevano essere utili per il progetto di Tom.

Ho iniziato a collaborare pensando di dare un contributo per la mia competenza grafica ma poi… ho sperimentato come anche le altre mie passioni e conoscenze potessero dare valore aggiunto.

La parte sulla salute, sul cibo! La mia profonda passione per la comprensione dell’essere umano è diventata determinante per il mio lavoro qui. Per capire cosa desidera il cliente, cosa vorrebbe conoscere, cosa gli interessa, per renderlo felice di entrare nel mondo di portaNatura!”.

Il tuo sogno? 

“Portare tutta la mia essenza a 360° verso il lavoro di portaNatura.

Vorrei andare oltre la parte pratica del mio lavoro….andare oltre le esigenze superficiali o più evidenti dei nostri interlocutori…

Vorrei penetrare le vere esigenze recondite ed attivare tutte le chiavi emotive delle persone per dare utilità, creatività e, perchè no, una lettura un po’ diversa del mondo bio.

Le persone per me sono talmente importanti che voglio mettere in gioco tutta me stessa in ogni singola, anche semplice, attività verso il cliente”.

Cosa fa Elena esattamente a portaNatura?

“Mi occupo della comunicazione di portaNatura.

Con gli strumenti che ho a disposizione lavoro per favorire lo scambio di contenuti e riscontri.

Lo vedo un lavoro bidirezionale: portaNatura verso i clienti in termini di contenuti e di suggestioni e i clienti verso portaNatura in termini di spunti, riscontri. Mi piacerebbe che arrivassimo ad avere un continuo e crescente feedback dai clienti.

Il mio sogno sarebbe farlo attraverso dei laboratori fisici… far provare ai clienti come sentire, vivere, lavorare il cibo. Mettermi a disposizione per la sperimentazione e creare una forma di pedagogia del cibo!”

A parer tuo qual’è il più grande punto di forza di portaNatura?

“Sono due:

La qualità. Qualsiasi cosa che viene venduta e precedentemente selezionata con profonda cura.

La fluidità. Tutti i processi di portaNatura sono studiati per essere ben oliati, veloci, semplici. Facili da accedere per le persone”.

Una richiesta da parte tua?

“Vorrei che ogni cliente mi mandasse una foto del suo frutto preferito insieme alla sua faccia. In mano, sul naso. Per unire il volto della persona alla sua verdura preferita. Con spontaneità! Ad esempio, un cetriolo al posto del naso…”

Inviateci le vostre su FB si vi va!

Lo zucchino, conoscete le sue origini?

giugno 13, 2017
Vincenzo_Campi_-_The_Fruit_Seller

Lo zucchino, il cui nome botanico è Cucurbita pepo L., fa parte della grande famiglia delle Cucurbitaceae, che comprende alcune tra le specie orticole più diffuse nel mondo e di maggior interesse economico, tra le quali ricordiamo oltre alla zucca, il cocomero, il melone, il cetriolo.

L’area di origine e diversificazione è costituita da un’ampia fascia compresa tra la parte meridionale degli Stati Uniti e il Messico nord orientale.

Numerose testimonianze storico-botaniche evidenziano che la prima domesticazione delle forme selvatiche, tuttora presenti in natura, fu operata dai nativi americani circa 10.000 anni fa in Messico, nelle zone di Puebla e Oaxaca, e poi in tutta l’America centrale e nella parte meridionale dell’America del Nord. Probabilmente all’epoca venivano consumati i semi, altamente energetici e ricchi di proteine e solo successivamente iniziò la selezione per il consumo dei frutti.

A partire dal XVI secolo, dopo la scoperta del nuovo mondo, si diffuse in Europa, Asia e Africa. In Italia la coltivazione della zucca da zucchini si diffuse rapidamente, facilitata anche dalle favorevoli condizioni pedoclimatiche; ben presto l’Italia diventò un importante centro di miglioramento e selezione di questo ortaggio.

A testimonianza della grande e rapida diffusione di questo ortaggio nella cucina dell’epoca, un famoso dipinto del 1580 di Vincenzo Campi, La fruttivendola, custodito presso la Pinacoteca di Brera a Milano, raffigura una venditrice con il suo banco di frutta e ortaggi, tra i quali sono compresi fiori e frutti di zucchini. La forma, la dimensione e l’aspetto generale dei fiori e dei frutti raffigurati nel dipinto, sono molto simili a quelli di alcune varietà ancora oggi coltivate. Quindi, meno di un secolo dopo la scoperta dell’America, questo ortaggio era già entrato negli orti e nella cucina degli italiani.

Zucchine per tutti

giugno 12, 2017
zucchine disegnate sole leggera

La zucchina è un vegetale appartenente alla famiglia delle Curcubitaceae proveniente dall’America centrale.  E’ una pianta annuale, con fusto erbaceo flessibile strisciante o rampicante che produce un frutto che si definisce “immaturo”: le zucchine vengono raccolte acerbe, quando sono lunghe circa 20 centimetri, impedendo così che crescano e maturino fino a diventare una zucca.

 

I fiori maschili si protendono dal fusto attraverso uno stelo sottile, mentre quelli femminili si sviluppano all’estremità del frutto.

 

La presenza di una leggera peluria sulla superficie della zucchina è un chiaro indice di freschezza del prodotto.

 

Le zucchine sono particolarmente adatte a chi sta seguendo una dieta ipocalorica, ssono inoltre particolarmente ricche di acqua e di carboidrati mentre le proteine e i lipidi (di tipo insaturo) sono presenti in percentuali minori. Sono indicate nella cura della stitichezza nonchè nella prevenzione dei tumori del colon: la sua buccia, infatti, è molto ricca di fibre alimentari che, com’è noto, sono ottime per combattere la stitichezza, poichè possiedono proprietà emollienti. Contengono inoltre ottimi antiossidanti e  flavonoidi, come caroteni, luteina e zeaxantina. Dal punto di vista vitaminico le zucchine contengono vitamina C, retinolo equivalenti (vit. A) e acido folico. Infine, sono molto ricche di Sali minerali come manganese e potassio, due sali molti utili per il riequili brio osmotico dell’organismo. In particolare, il potassio aiuta a ridurre la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca contrastando gli effetti del sodio mentre il manganese regola alcuni meccanismi biologici come, ad esempio, l’attività tiroidea, la glicemia ed il colesterolo.

Tante le preparazioni che si possono fare con le zucchine: sono tutte molto gradite, poiché è un ortaggio versatile ed apprezzato anche dai bambini.

 

Queste ricette sono solo alcune:

 

Millefoglie alla clorofilla

 

Zucchine tonde con ripieno a sorpresa

 

Muffin di zucchine e speck

 

Sformato di broccoli e zucchine

Quali cibi per l’estate e perché?

giugno 7, 2017
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L’estate, secondo la medicina ayurvedica, è la stagione in cui dominano gli elementi  Fuoco e Acqua (Pita Dosha) nel cosmo, ed è il momento in cui questi stessi elementi presenti anche nell’uomo entrano più facilmente in squilibrio nell’organismo, provocando accumulo e se non coadiuvati, a lungo andare, malattia.

Si sa in estate, con l’aumento delle temperature l’organismo tende a perdere più liquidi per effetto del sistema di termoregolazione che il corpo umano mette in atto per compensare questi squilibri climatici. Attraverso il meccanismo della sudorazione, il corpo non rilascia solo liquidi: per la medicina ayurvedica il sudore stesso è una sostanza di rifiuto  al cui interno sono contenute tossine (ama) di cui il corpo si libera. Ottimo meccanismo di purificazione naturale. Reintrodurre liquidi bevendo più acqua è una buona pratica in generale, in particolare in questo periodo dell’anno, ma può non bastare. Anche bevendo moltissimo, si può essere disidratati, perché l’equilibrio idrico è regolato da diversi fattori, tra i quali l’osmosi, la concentrazione di sodio e potassio ed altri ancora.

Anche nei cibi sono contenuti liquidi che assumiamo regolarmente, in particolare in frutta e verdura, ma anche cereali e legumi; questi alimenti contengono i liquidi più biodisponibili per il reintegro, perché la loro struttura fisico-chimica risulta immediatamente assimilabile.

In estate, sarebbe più indicato scegliere accuratamente nella propria dieta quotidiana cibi ricchi di liquidi e sostanze minerali che apportano freschezza e limitare quelli che aumentano il ristagno ed il calore del corpo.

Anche la leggerezza e la digeribilità delle preparazioni alimentari che si dovrebbero assumere è  fattore fondamentale per evitare un maggior dispendio di energie nella digestione, quando queste devono essere impiegate in altri ambiti (ad esempio per il riequilibrio dei meccanismi osmotici e di termoregolazione,…) .

Evitare quindi il sovraccarico con l’assunzione di alimenti di differenti tipologie tutte in un unico pasto (proteine di diversa origine, carboidrati differenti, cibi incompatibili, …) ed attenzione alla quantità.

Cosa assumere?

Qui di seguito una classificazione degli alimenti in base al loro contenuto di acqua, interessante approfondimento per comprendere meglio le proprie scelte alimentari.

Quantità di acqua
(% di parte edibile) 
ALIMENTI
0 Olio, zuccheri
2-10 Biscotti, frutta secca (arachidi, noci, pinoli), semi
10-20 Burro, farina, miele
20-40 Formaggi stagionati (grana, groviera), pane, pizza
40-60 Formaggi freschi (latticini), gelati, salumi, carne
60-80 Pesce, uova, cereali, pasta
>80 Frutta fresca, ortaggi e verdura,  latte

Tabelle di composizione degli alimenti. Fonte: CREA, Centro per la ricerca e la Nutrizione

Quali tipologie di alimenti?

Prevalentemente alimenti dal gusto dolce e amaro (rasa), evitare i gusti pungenti, astringenti e piccanti ossia:

  • Ortaggi=> carote, cetrioli, sedano, zucchine, fagioli freschi, lattughe, patate, verdure a foglia ( bietole, spinaci, erbette, …), prezzemolo, coriandolo, olive,…

Con moderazione melanzane, pomodori e peperoni dolci, perché si contenenti acqua in quantità maggiore rispetto ad altri alimenti, ma essendo appartenenti alla famiglia delle solanacee se non ben mature e se non preparate con dovuti accorgimenti possono essere mal tollerate dal nostro organismo e addirittura sviluppare tossicità.

  • Frutta ricca d’acqua => frutti di bosco (dolci), melone, anguria, albicocca (dolci) avocado, cocco, dattero, fico, mango, papaya, pera, prugna, susina,…

L’estate con i suoi raccolti ci viene in aiuto per la scelta degli alimenti adatti a questa stagione poiché già nella natura c’è un’intelligenza che spesso dimentichiamo possa esserci.

Un altro pezzo di PortaNatura!

giugno 1, 2017
antonia con nicolò

Antonia, Client Experience & Communication Mgr di PortaNatura.

La persona giusta al posto giusto.

Dietro a queste definizioni di ruoli aziendali dai nomi altisonanti si nascondono ruoli e mansioni spesso misteriose, non è questo il caso…

“Antonia, come sei approdata a PortaNatura? “ “Approdare è proprio il termine esatto per spiegare come!” Mi risponde subito. “E’ successo in un particolare momento della mia vita: immagina una barca che vaga per il mare apparentemente calmo che arriva in un porto ed attracca, finalmente.” E’ successo proprio così”, mi racconta. Dopo tanti anni in una grande azienda multinazionale, incontro PortaNatura ed è subito feeling. Uno scenario piccolo, persone accoglienti e pro(positive) e soprattutto tutto quello che in una parola definirei cura, da tanti punti di vista; cura e qualità per i prodotti, cura per come si organizzano le cose, cura nei confronti delle persone, che siano clienti, collaboratori, produttori o fornitori.

Ascolto con interesse le parole di Antonia, ma soprattutto mi inebrio di questo modo di esprimere i pensieri, solare, pacato, sereno, cordiale: una ventata di serena ed armonica bellezza. La parola che mi viene in mente è garbo, un termine desueto, ma appropriato per esprimere l’impressione che mi inspira.

“Antonia, per quale tua caratteristica ti trovi a PortaNatura?”.

Ci pensa solo un attimo e poi molto decisa mi risponde: “ Credo per la mia capacità di “segnare il sentiero” mi dice. “ Come quando il CAI traccia i percorsi nuovi in montagna…” e sorride. “Vedi, PortaNatura ha un progetto con un contenuto etico molto forte, rendere il bio fruibile a sempre più persone, sia in termini di facilità d’uso che in termini economici, un bel progetto, ed io credo si debba tracciare il sentiero più semplice per arrivare sino in cima al Cervino”, mi dice continuando con la metafora della montagna.

“Come?”le chiedo. “Partendo dall’esperienza che fanno le persone nell’utilizzare PortaNatura e di conseguenza organizzando una comunicazione che sia più rispondente alle esigenze di tutto il sistema.  “Ecco spiegato Client Experience & Communication Mgr …” dico io. “In particolare per PN cercare di scambiare contenuti reali con le persone presentando il progetto così come è: concreto, chiaro, senza intermediazioni, pulito, etico e lungimirante. In realtà tutto questo non ha bisogno di molto, parla già la qualità, cosa che in questo momento storico credo sia fondamentale”.

“Come fai?” le chiedo. “Mi piace pormi in osservazione, sono sempre stata curiosa di imparare dalle persone, da chiunque, di qualsiasi età, è uno scambio creativo!”.

“Mi piace “ le dico. “Un’ultima domanda, quale è il tuo mantra?” le chiedo credendo di spiazzarla un po’… . “La felicità è un muscolo volontario!” mi risponde invece subitissimo. Mi spiega: ”Qualsiasi cosa tu faccia nella vita, sei tu a determinare in qualche modo la porzione di felicità che c’è in tutte le cose, anche in quelle più brutte. Questa visione delle cose da applicare non con sforzo, ma con gusto” aggiunge.

“Il bicchiere è sempre mezzo pieno ed ha anche le bollicine!”

Sapete come scegliere e conservare delle buone mozzarelle?

maggio 31, 2017
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Ce lo spiega Sonia Gigante, dell’azienda Querceta.

Come riconoscerla?

“La mozzarella buona deve avere un solo sapore: all’interno si deve sentire il latte. Spesso la mozzarella viene fatta con pasta filata di dubbia provenienza, non italiana …”

Come conservarla? 

“Va conservata in frigorifero ed una buona mozzarella si conserva anche 10 giorni, ma prima di mangiarla va tenuta a temperatura ambiente almeno per 30 minuti per farla ammorbidire e se il tempo a disposizione è ridotto va bene anche immergerla con il sacchetto in acqua tiepida”.

Per conoscere il nostro BioPartner..

Querceta nasce come azienda agricola tanto tempo fa.

Sono diverse le generazioni della famiglia Gigante che portano avanti questa tradizione con passione e rispetto per la natura.

Nel 2007 poi Querceta fa il passo della certificazione BIO anche se di fatto “bio” Querceta lo è sempre stata…

Come ci dice Sonia, una delle proprietarie: “noi siamo bio per passione e non per moda”.

Bio è nel DNA di questa grande azienda e le parole d’ordine sono: sano, naturale, filiera corta…si coltiva il foraggio nei 100 ettari di terreno e poi lo si usa per i quasi 600 capi di bestiame (bovini ed ovini).

Querceta ha un sogno, anzi ne ha due… uno più vicino di trasformare il letame in energia elettrica da usare per le trasformazioni del latte e delle carni e un secondo di diventare agriturismo.

In ogni caso Querceta ospita già chi è interessato a conoscere da vicino il suo grande mondo, attraverso la masseria didattica.

PortaNatura distribuisce i prodotti di Querceta con grande soddisfazione.

Scoprite il loro gusto digitando nel nostro Shop “Querceta” e selezionando una tra le seguenti bontà:

carni, salsiccia, soppressata, provolone, mozzarella, ricotta, caciocavallo, primo sale ed altro ancora!