Bio: non solo etichette

giugno 28, 2012
Bio: non solo etichette

Cari amici di portaNatura inauguriamo il nostro nuovissimo blog con il primo post!

Abbiamo pensato di parlarvi un pò del nostro modo di pensare al bio (e come in realtà dovrebbe essere) vista la confusione che con il passare del tempo inizia a crearsi.

Molti di voi saranno molto ben informati e sempre attenti ai prodotti che ogni giorno scegliete, altre persone invece non sanno che dietro ad una etichetta o ad una certificazione non sempre si trova un prodotto genuino.

Nelle grandi distribuzioni, come i centri commerciali e i grandi supermercati, sempre più spesso si trovano numerosi prodotti con confezione verde e scritta BIO, alcuni con le etichette certificate altri addirittura senza; anche la frutta e la verdura spesso viene proposta come biologica…le aziende che forniscono queste grandi catene in alcuni casi hanno produzioni tradizionali e parallelamente produzioni biologiche, entrambe intensive e spessissmo con l’impiego di prodotti chimici banditi dalla cultura biologica.

Nonostante gli organismi di controllo e di rilascio di certificazioni concedano le loro etichette questo non vuol dire che dietro ci sia veramente frutta e verdura biologica! Purtroppo succede che i conotrolli non siano così scrupolosi così che il produttore possa pensare di fare il furbo…

Questo atteggiamento è dovuto anche al fatto che per soddisfare le grandi catene di supermercati bisogna produrre…produrre e produrre! E per poterlo fare, molto spesso, i prodotti tradizionali vengono passati come prodotti biologici, quando di biologico non hanno pressoché nulla purtroppo.

Per fortuna non tutti i produttori sono irresponsabili e senza scrupoli, alcuni prodotti che trovate sugli scaffali hanno una provenienza seriamente accertata da giusti parametri, sinceratevi quindi di acquistare prodotti naturali e genuini e di conseguenza saranno freschi e buonissimi

Un contadino bio pensa in maniera aperta a 360 gradi e non si concentra solo su un prodotto in maniera ossessiva: nel suo processo di produzione il contadino responsabile impiega aiutanti speciali per nutrire la terra e far crescere la sua insalata, gli animali da pascolo fertilizzano il terreno e mangiano l’erba di troppo, così che i fertilizzanti di sintesi non vengano utilizzati e la benzina per tagliare l’erba e le piante che non servono venga risparmiata.

Inoltre si premura di alternare le culture e di differenziarle in maniera intelligente, ogni ortaggio e frutto preleva e rilascia sostanze differenti che contruibuiscono alla fertilità del suolo.

In questo modo si crea un ciclo di dare e avere e di consapevolezza del ritmo della natura e del rispetto di essa.

Qui di seguito vi citiamo il nostro bio-decalogo:

1. Mangiare biologico non è una moda, ma una scelta di salute e di rispetto per l’ambiente.
2. Gli alimenti biologici sono sinceri perché non hanno niente da nascondere.
3. No ai pesticidi, no ai fertilizzanti chimici, no allo sfruttamento della terra. Diciamo tanti no per dire sì alla natura.
4. Le albicocche hanno bisogno del sole, le verze del freddo. Rispettiamo le stagioni per avere sapori autentici.
5. È nelle piccole imperfezioni che sta la bontà genuina, la nostra frutta e verdura non usa Photoshop/non è prodotta in serie.
6. Pochi chilometri percorsi, poco inquinamento. L’ambiente si tutela anche così.
7. Fornitori-amici e amici dei nostri fornitori, ci piace essere una grande bio-famiglia.
8. Imballi ridotti al minimo e riutilizzati tante volte, con meno rifiuti il mondo è più bello.
9. Terra lavorata con amore e rispetto, selezione delle sementi, pazienza, tanto lavoro: siamo bio-contadini.
10. Crediamo che un mondo migliore sia possibile e non siamo sognatori, creiamolo insieme.

Questo video rende più delle parole: