Elena, anima artistica di portaNatura

giugno 16, 2017
Elena, anima artistica di portaNatura

 

Come sei arrivata a PN?

“E’ passato un po’ di tempo tra il mio arrivo a Novi Ligure e il mio incontro con portaNatura. Il merito è stato di Caterina, la moglie di Tom, fondatore di PN.

Ero in una fase importante del mio percorso di studi e di approfondimenti sulla salute fisica e mentale, sull’alimentazione e sulle sperimentazioni grafiche e sensoriali e quando è arrivata portaNatura ho capito che le mie conoscenze potevano essere utili per il progetto di Tom.

Ho iniziato a collaborare pensando di dare un contributo per la mia competenza grafica ma poi… ho sperimentato come anche le altre mie passioni e conoscenze potessero dare valore aggiunto.

La parte sulla salute, sul cibo! La mia profonda passione per la comprensione dell’essere umano è diventata determinante per il mio lavoro qui. Per capire cosa desidera il cliente, cosa vorrebbe conoscere, cosa gli interessa, per renderlo felice di entrare nel mondo di portaNatura!”.

Il tuo sogno? 

“Portare tutta la mia essenza a 360° verso il lavoro di portaNatura.

Vorrei andare oltre la parte pratica del mio lavoro….andare oltre le esigenze superficiali o più evidenti dei nostri interlocutori…

Vorrei penetrare le vere esigenze recondite ed attivare tutte le chiavi emotive delle persone per dare utilità, creatività e, perchè no, una lettura un po’ diversa del mondo bio.

Le persone per me sono talmente importanti che voglio mettere in gioco tutta me stessa in ogni singola, anche semplice, attività verso il cliente”.

Cosa fa Elena esattamente a portaNatura?

“Mi occupo della comunicazione di portaNatura.

Con gli strumenti che ho a disposizione lavoro per favorire lo scambio di contenuti e riscontri.

Lo vedo un lavoro bidirezionale: portaNatura verso i clienti in termini di contenuti e di suggestioni e i clienti verso portaNatura in termini di spunti, riscontri. Mi piacerebbe che arrivassimo ad avere un continuo e crescente feedback dai clienti.

Il mio sogno sarebbe farlo attraverso dei laboratori fisici… far provare ai clienti come sentire, vivere, lavorare il cibo. Mettermi a disposizione per la sperimentazione e creare una forma di pedagogia del cibo!”

A parer tuo qual’è il più grande punto di forza di portaNatura?

“Sono due:

La qualità. Qualsiasi cosa che viene venduta e precedentemente selezionata con profonda cura.

La fluidità. Tutti i processi di portaNatura sono studiati per essere ben oliati, veloci, semplici. Facili da accedere per le persone”.

Una richiesta da parte tua?

“Vorrei che ogni cliente mi mandasse una foto del suo frutto preferito insieme alla sua faccia. In mano, sul naso. Per unire il volto della persona alla sua verdura preferita. Con spontaneità! Ad esempio, un cetriolo al posto del naso…”

Inviateci le vostre su FB si vi va!