Zucca, la regina dell’orto autunnale

novembre 11, 2016
Zucca, la regina dell'orto autunnale

Regina dell’orto autunnale, la zucca viene seminata in primavera per maturare durante l’estate e prendere il colore del sole. Nonostante ci siano delle varietà estive, la zucca compare sulla nostra tavola in autunno e ci fa compagnia per tutto l’inverno con i suoi accesi colori, con le sue accattivanti forme, il suo sapore al palato dolce e succoso e con la sua tenera consistenza. Alimento ideale per rincuorarci nel freddo inverno con scarsa luce.

La zucca nasconde un bagaglio di proprietà terapeutiche davvero insospettabili. Sono innanzitutto rinfrescanti, poiché stimolano le funzioni intestinali, esplicando la loro azione diuretica, sedativa e leggermente lassativa. Lo si sapeva già duemila anni fa: lo sosteneva infatti Lucullo, (II Sec. a. C.), generale romano, famoso per il fasto dei suoi pranzi, e Dioscoride, medico greco del I Sec., che nel suo Materia Medica, importantissimo trattato cui attinsero in seguito medici famosi come Galeno e scienziati quali Plinio, le consigliava come emolliente contro la stitichezza.

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Le varietà sono molte e la loro versatilità in cucina è soprendente: è possibile davvero cucinare un intero gustoso menù dall’antipasto al dolce utilizzando come ingrediente principale questo ortaggio.

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LE NOSTRE ZUCCHE

Zucca Butternut (Cucurbita moschata): varietà americana tardiva, a forma di campana, con pelle liscia di colore verde chiaro, che invecchiando diventa color ocra. La polpa e soda ma tenera, di colore giallo arancio. Di eccellente qualità culinaria, con il gusto di nocciola fresca tipico della C. moschata. La porzione rigonfia del frutto contiene una piccola cavità con i semi, mentre la parte cilindrica è completamente piena di polpa. È una pianta molto vigorosa, di buona produttività, che forma da 4 a 7 zucche del peso di 1,5 – 3 kg. Si conserva fino ad un anno.

Zucca Marina di Chioggia (Cucurbita moschata): a causa del suo aspetto bitorzoluto, è conosciuta in veneto con il nome di suca baruca, ovvero verruca. Baruca, si rifarebbe anche all’etimologia ebraica della parola santo, altro appellativo assegnato a questo esemplare di cucurbitacea.

Zucca Hokkaido Red Cury (Cucurbita maxima): varietà di origine giapponese, dal colore rosso intenso e del peso di 1,5 – 2 kg. Polpa di colore arancio, dalle caratteristiche simili alla zucca Hubbard. Si conserva dai 4 agli 8 mesi.

Zucca Moscata di Provenza (Cucurbita moschata): varietà tipica del sud della Francia. La pianta tende ad espandersi molto sul terreno, con ramificazioni che si possono sviluppare fino a 6 metri di lunghezza. I frutti sono semisferici, costoluti e di grandi dimensioni. Il colore della buccia è verde scuro, ma evolve ad ocra con la maturazione o con alcune settimane di stoccaggio. La polpa è soda, di fine tessitura e profumata, con il gusto di nocciola fresca che caratterizza la C. moschata. Molto adatta per cotture al forno.

Zucca Delica (Cucurbita maxima): varietà ibrida che risulta oggi tra le più utilizzate in Italia, grazie alle sue qualità gastronomiche (dolce e poco filamentosa) ed alla sua maturazione molto precoce. È però di limitata conservabilità.