Il 2 giugno…la Repubblica…le ortiche

maggio 29, 2017

Quest’anno festeggiamo i 71 anni della nascita della nostra Repubblica.

Che emozione…

Cosa si mangiava nel 1946? Quel 2 giugno famoso cosa ospitavano le tavole delle famiglie di allora?

Le ricette erano molto parche e l’arte del riciclaggio era considerate una virtù eccellente per le massaie italiane….

Per esempio la cicoria era diventata la sostituta del caffè.

Era difficile trovare materie prime, anche le più semplici.. tutto era mancato con le tragedie della guerra…

Ma il 2 giugno fu un giorno speciale per gli italiani ed in particolar modo per le donne che per la prima volta votarono al referendum. Per la prima volta si sentirono attive dal punto di vista politico. Per la prima volta si sentirono al pari dell’uomo.

E quindi perchè non cerebrarle provando a replicare nel nostro 6 giugno 2017 una loro semplice ricetta.

POLPETTE CON LE ORTICHE ed erbe di campo

Le verdure erano scarse in città ma…quelle dei campi nelle periferie urbane erano molto rigogliose e quindi le ortiche e le erbe di campo erano ovunque!

La ricetta è semplicissima:

500 gr di ortiche ed erbe di campo (melissa, tarassaco) – > Ortiche online

250 gr di patate -> Patate online

sale fino e pane grattuggiato q.b.

Olio extravergine di oliva per la frittura – > Olio extra. online

Per preparare le polette di ortiche, iniziate indossando dei guanti per proteggere le mani da eventuali tracce di sostanza urticante rimaste sullo stelo e sulle foglie.

Mettete a bagno le foglie di ortica e delle erbe di campo in acqua fredda, lavatele accuratamente e scolatele bene con un colapasta.

A questo punto fate bollire dell’acqua in una pentola, salatela e mettete a cuocere le foglie per circa 10 minuti. Quando si saranno ammorbidite e avranno raggiunto una colorazione più intensa, scolatele in un colapasta e, aiutandovi con il dorso di una forchetta, spingete le foglie cotte verso il setaccio per far fuoriuscire tutto il liquido assorbito durante la cottura e mettete da parte.

Intanto fate bollire le patate che sbuccerete e schiaccerete.

Mescolate patate e foglie di ortica assieme, aggiungete il sale e formatene della palline che poi farete passare nel pane grattugiato.

Friggete in abbondante olio caldo, ed il gioco è fatto!

Un pezzo di portaNatura!

maggio 23, 2017
Foto_dimensioni medie

Oggi vi facciamo conoscere Irene, dipendente di portaNatura, dedicata alla gestione del Servizio Clienti.

Irene è una ventenne solare e dinamica che ama la natura e la sua cura (da bimba voleva infatti fare la veterinaria…!) e quando è capitata per un colloquio a portaNatura ha capito che era il luogo adatto a lei.

Voi direte, perchè?

Perchè Irene è un persona scrupolosa, attenta, organizzata che cura ogni dettaglio nel suo lavoro e portaNatura reputa che questi elementi siano essenziali per dare un buon servizio ai clienti.

Irene è anche una ragazza molto altruista: ogni richiesta del cliente diventa anche sua. Non va a casa se prima non ha risposto ad ogni domanda, se non ha sistemato ogni questione!

Ha un grande rispetto verso il prossimo ed interagisce con tutti i clienti con cura e passione. In punta dei piedi ma con l’intelligenza emotiva delle persone aperte verso il prossimo.

Guardandola negli occhi scorgi la felicità di chi ama il proprio lavoro, i propri clienti ed ha voglia di affrontare nuove sfide per rendere il servizio sempre migliore!

Il sogno di Irene?

E’ un sogno dolcissimo… fare la pasticciera. Aprire un negozio profumato, luminoso su una di quelle colline della zona di Alessandria dalle quali scorgi mille tonalità di verde. E naturalmente utilizzare le materie prime di portaNatura!

Ne cita una: le fragole. Un frutto buonissimo e molto delicato, che richiede cura e rispetto per essere mantenuto integro e che emana un profumo unico.

Stessa cura e rispetto che Irene, giorno dopo giorno, garantisce ai fortunati clienti di portaNatura!

Le patate ed il mare (Favola per bambini)

maggio 17, 2017
mare

C’era una volta una bimba di nome Emma con un caschetto di capelli color bruno ed una frangetta un po’ storta perchè la mamma non riusciva a convincerla ad andare dal parrucchiere ed era costretta a tagliargliela in casa.

Questa bimba che, avrete capito, era piuttosto testarda, aveva una grande paura: il mare.

Quando la mamma ed il papà la portavano sulla spiaggia diceva di avere il mal di pancia o essere stanca pur di evitare di entrare in acqua.

Perchè avesse paura del mare non si sà. Forse una bevuta per un cavallone, forse una caduta sul bagnasciuga oppure il frutto della sua grande immaginazione.

Lei si immaginava il mare come un grande immenso gigante blu. Fluttuante ed insinuoso che attraverso le sue grandi braccia schiumose portava verso di se ogni oggetto vicino alla battigia…

La mamma era preoccupata per questa paura, perchè Emma in realtà di solito era molto coraggiosa.

Si sà però, che ognuno ha un piccolo grande timore. E’ normale.

Allora la mamma ebbe un’idea per convincere la bimba a superare quella paura! Prese delle patate lesse, le mise in un contenitore e le portò in spiaggia per il pranzo.

Chiamò Emma che stava facendo formine con la sabbia e le propose un gioco: andare a salare le patate in mare!

Emma, felice per il gioco proposto, cominciò ad andare avanti ed indietro tra il mare e la sdraio e ad ogni boccone di patata c’era una carezza del mare.

Non era poi così pauroso, anzi era pure utile!

Da quel giorno Emma imparò ad amare il mare.

La mamma felice disse ad Emma: “ogni cosa, cara la mia bambina, fa paura se non la si conosce da vicino e una volta superata, la paura, diventa la nostra forza”!.

Sperimentate con i vostri bimbi la salatura delle patate nel mare.

Ci sono delle ottime patate novelle ora nello Shop PortaNatura

BioBruni: 2 ricette veloci per la primavera a base di….latte di capra

maggio 17, 2017
Goats Baby_meno MB

Questa settimana ci siamo immersi nelle atmosfere delicate e rispettose della famiglia Bruni e della sua azienda, famosa per il suo sopraffino yogurt bio di capra.

Ecco 2 ricette veloci e poi vi faremo conoscere questo interessante partner di PortaNatura:

  1. Una merenda/aperitivo a base di tomino fresco di capra appoggiato su una fragrante focaccia calda alle cipolle rosse. La preparazione è velocissima. Il ricordo delle sensazioni meravigliose che vi darà sarà con voi almeno per un giorno intero.
  2. Una colazione con yogurt di capra e muesli della marca Rapunzel. Senza parole!

BioBruni nasce negli anni 70 da Osvaldo, il fondatore, milanese di origine ma dal cuore pulsante per la natura.

Osvaldo si innamora della natura già da bimbo, grazie alla madre che lo fa avvicinare al magico mondo del miele.

Si prende cura delle api cittadine che non hanno una casa (gli sciami intercettati dai vigili del fuoco) e nella periferia milanese, costruisce arnie e comincia a produrre il primo miele. Poi va alla ricerca di luoghi dove le api possano nutrirsi tutto l’anno in modo naturale ed arriva in Sicilia e lì conosce la compagna della sua vita, Rita.

Vivono anni splendidi in giro per l’Italia dedicandosi alla produzione del miele, fino a giungere nel luogo dove creeranno BioBruni, Montaldeo, in provincia di Alessandria.

Lì la famiglia si allarga! Arrivano le capre…tante capre e la produzione casearia e 5 figli.

E’ nel 1975 che BioBruni, da vera pioniera, viene certificata BIO. Quasi nessuno ha la certificazione bio in quel periodo, ma Osvaldo riesce ad ottenerla.

Per BioBruni, infatti, il mondo bio, la modalità naturale di produrre è da sempre un elemento fondante imprescindibile.

I prodotti di BioBruni (i tomini, il kefir, lo yogurt di capra) hanno un gusto, una freschezza che è immediatamente percepibile assaggiandoli. Il gusto dolce-salato del latte di capra, lavorato con attenzione ed con grande maestria, ci riporta a tempi lontani, ad aromi quasi dimenticati che sanno di rispetto per la natura e di grande pazienza e delicatezza.

La tradizione di BioBruni si fonda, in una danza armonica e vibrante, con la visione innovativa di Samuele, figlio di Osvaldo.

Samuele, viaggia per il mondo carpendo segreti e metodi di produzione avanguardistici. Arriva in Inghilterra dove studia scienze alimentari e poi ritorna alle sue radici ed, insieme anche alla moglie, lavora assiduamente per far volare in alto BioBruni attraverso i moderni strumenti che la tecnologia fornisce.

Un’azienda che respira di famiglia, di natura e di innovazione!

Venite a trovare la famiglia Bruni nelle magnifiche atmosfere della natura piemontese. Sarete accolti dal suadente profumo dell’erba verde e dagli aromi freschi dei loro prodotti.

Nel frattempo visitate il loro bellissimo sito (https://www.biobruni.it).

Non dimenticate la terra sulle patate!

maggio 17, 2017
patate terra

Ebbene sì, lo stiamo dimenticando. Che le patate si tirano fuori proprio dalla terra e che bisogna cercarle sotto la pianta, tra le sue radici e scavando in profondità, dissodando e spostando: bisogna cercarle le patate. E si spera sempre di trovarne una alla fine, e quindi si scava profondo. Poi arrivano nelle nostre dispense, prima ancora nei nostri sacchetti della spesa, belle che pulite, lavate e mondate del lavoro. A volte ho dubitato che ci fossero state sottoterra da quanto fossero pulite!

E quindi ben venga, quando vedo un filo di terra, una piccola zolla ancora attaccata, mi si stringe il cuore, per me è patata più vera!

 

…E LA DIFEERENZA TRA RADICI E TUBERI?

Quanto il buon cibo BIO aiuta la qualità della nostra vita?

maggio 15, 2017
IMG_7596

Lo abbiamo chiesto ad Antonia, una cliente di PortaNatura. Cliente un po’ particolare perché lei lavora a PortaNatura!

Antonia è una milanese doc.

Ama la vivacità e tutte le tonalità di grigio della grande metropoli. Ama osservare il continuo movimento dei milanesi, coinvolti in mille attività allo stesso tempo e conosce il segreto, la magia di questo continuo correre: la Madonnina del Duomo, che ogni mattina spara un colpo in aria e con i suoi mille riflessi dorati da il via all’incredibile ed instancabile flusso di energia che è Milano!

Antonia ha respirato per 20 anni le atmosfere frenetiche delle multinazionali: gli standards da rispettare, gli obiettivi da superare e la pianificazione di ogni singolo dettaglio e, nella sua cornice metropolitana con l’arrivo dei bimbi, ha iniziato a cercare una nuova nuova chiave di lettura.

Partita dall’asfalto delle grandi vie milanesi è arrivata nella campagna di Novi Ligure e lì ha incontrato una realtà fatta di tante cose semplici, genuine, fresche ed oneste. Ha incontrato PortaNatura.

Ha scoperto cosa significhi avere cura dei prodotti della terra, quanto sia difficile e faticoso conservarli in modo naturale. Ha scoperto un mondo di sane e trasparenti collaborazioni tra chi lavora la terra, chi seleziona i prodotti e chi li distribuisce.

Per toccare pienamente con mano come una realtà bella e sana possa produrre ottimi risultati, Antonia ha iniziato ad acquistare prodotti di PortaNatura.

Come sono? 

Antonia prende un respiro per concentrarsi meglio. Si siede e ci dice esattamente questo:

“da anni, molti anni, uso prodotti bio. Li compro, li porto a casa soddisfatta ma poi dopo pochi giorni li vedo appassire e diventare scuri e tristi sulla mia tavola…PortaNatura è un altro mondo! Partiamo dal primo aspetto: la COMODITA’. Posso fare la spesa sdraiata sul divano con il mio smartphone o tablet e posso scegliere insieme ai miei figli i prodotti che arriveranno qualche giorno dopo a casa mia ,sulla porta di casa. Non devo neanche scendere al portone d’entrata.

Il secondo aspetto è la FRESCHEZZA. Sono prodotti di stagione, che vengono colti dal campo nelle ore antecedenti la consegna. La freschezza è visibile e tangibile quando ti arrivano a casa e vedi l’insalata ancora viva e umida, le carote che hanno un gusto intenso e sono croccantissime.

I miei figli ormai mangiano carote per merenda e come aperitivo!

Il terzo aspetto è la CURA. Il box che ti viene consegnato è bellissimo, è chiuso da uno spago con un fiocchetto e la disposizione dei prodotti è fatta con maestria e con grande senso pratico. La newsletter cartacea poi è sempre molto curata ed originale. 

Quando arriva il box di PortaNatura ho la sensazione che mi stia arrivando un REGALO!”.

Da quando Antonia ha incontrato i prodotti di PortaNatura, ha portato nella sua casa milanese i colori vivaci della natura e finalmente i sapori ed i profumi del mondo contadino.

Ora questa qualità e bellezza è diventata parte integrante della vita di Antonia e della sua famiglia e ci saluta con una frase:

“Noi siamo ciò che mangiamo. 

Nella scelta dei prodotti che acquistiamo, valutiamo attentamente quanto per noi valga la salute nostra e della nostra famiglia…”

Scoprite qui i box -> Box di PortaNatura

I box

Avicenna Bio e la qualità dei prodotti biologici!

maggio 10, 2017
aglio fresco

Avicenna Bio è un’azienda della bergamasca fondata nell’epoca della ricostruzione italiana.

Negli anni Cinquanta la tenacia era il primo strumento fondamentale per rinascere dopo i grandi traumi della guerra e questa qualità continuò a caratterizzare l’Azienda Agricola anche negli anni a venire, tant’è che nel 1986, prima dell’arrivo del regolamento BIO, Giovanni e la moglie Sofia decisero da impavidi precursori di iniziare il loro viaggio nel biologico.

La loro passione e solidità è talmente forte che i figli si uniscono alla grande avventura e creano una bella azienda familiare. I ragazzi studiano le scienze agrarie e approfondiscono le tematiche lattiero-casearie ed introducono la tecnologia nell’azienda per essere veloci e reattivi nella gestione organizzativa e della pianificazione produttiva, ma a permeare ogni singola scelta dell’azienda rimane il grande rispetto della terra.

Avicenna è un’azienda solida, semplice e paziente e così sono i loro prodotti che crescono nel pieno equilibrio dei ritmi delle stagioni e vengono raccolti solo 24 ore prima di essere consegnati al cliente.


E’ anche un’azienda sperimentatrice!

Sta organizzando e gestendo un frutteto sperimentale con 80 tipologie di frutta, alcune moderne ed altre della tradizione, antiche, un po’ in disuso.

Quando vedrete i risultati? Ci risponde Alberto, uno dei figli: “Ci vorranno 10 anni almeno, ma noi abbiamo la voglia e la pazienza di testare pienamente ogni elemento. E’ questo che ci appassiona del nostro lavoro! Non abbiamo fretta. Questa sperimentazione va fatta seguendo puntualmente le fasi necessarie e magari… i nostri figli potranno beneficiare di tutto ciò”.

Ritmi di un tempo andato? Antichi?

Di certo gli unici ritmi necessari per garantire l’eccellente qualità dei prodotti che Avicenna Bio da a PortaNatura.

Cari Amici, provate questa settimana il loro AGLIO FRESCO e capirete!

Aglio Fresco_AvicennaBio

Vi salutiamo con il bellissimo claim di Avicenna Bio:

la qualità non si analizza, ma si riconosce con l’esperienza!!!logo