I bronzi di portaNatura

novembre 10, 2015
I bronzi di portaNatura

Questa settimana vogliamo parlarti di un prodotto che nasce dalla collaborazione tra due realtà: l’azienda agricola La Raia e il pastificio Pasta d’Alba.

 

tagliolini

I chicchi di farro Monococcum coltivati nei campi de La Raia con metodo biodinamico e macinati a pietra vengono trasformati in pasta grazie al lavoro di Dario e Rosangela Mainardi che nel 2006 fondano il pastificio Pasta d’Alba.

Grazie a questa sinergia nascono i tagliolini al farro, un formato tipico delle nostre Langhe, chiamato tajarin nel dialetto piemontese.

I punti di forza? La trafilatura a bronzo e l’essicazione lenta.

 

 

 

Cos’è la trafilatura a bronzo?

E’ il procedimento che dà forma alla pasta: in pratica l’impasto viene spinto all’interno di un utensile chiamato trafila, un disco con dei fori sagomati che conferiscono il formato voluto.

Tradizionalmente le trafile erano in bronzo, ma negli ultimi decenni le aziende le hanno sostituite con quelle in acciaio o rivestite di teflon.

La pasta trafilata al bronzo oltre a presentare una particolare rugosità che trattiene meglio i condimenti, si riconosce dalla polvere di amido presente sulla superficie che si amalgama meglio al condimento.

 

Perché l’essicazione lenta?

Un’essicazione lenta e a bassa temperatura permette di salvaguardare tutti i preziosi principi nutritivi e le caratteristiche organolettiche delle farine. I tagliolini di farro sono essiccati per 16-18 ore a bassa temperatura, per conservare tutte le proprietà del farro Monococcum e ottenere una pasta più nutriente, più digeribile ed anche più profumata.