Il miele monofloreale – il castagno

settembre 25, 2013
Il miele monofloreale - il castagno

L’albero

Il Castagno è un albero che appartiene, insieme alle quercie e ai faggi, alla famiglia delle Fagacee. E’ presente in tutte le regioni italiane nelle aree collinari e submontane. I fiori presentano una parte maschile a forma di piccola pannocchia colore giallo chiaro e una parte femminile a forma di piccolo involucro, alla base. Il nome deriva dal greco Castana, città della Tessaglia da dove si riteneva che la specie fosse originaria. Il castagno è molto longevo, si dice possa vivere fino a mille anni.

Il Miele

Colore: si presenta liquido, tendente al rossastro, con ricordi d’agata
Naso: nota persistente e aromatica, dal profumo vegetale pungente e penetrante
Bocca: soavemente amarognolo e leggermente astrigente con note di fava di cacao, di carruba e di tabacco bagnato. Nel finale lascia una piacevole e setosa traccia balsamica.
Con i formaggi: lievemente intiepidito, eccellente per contrasto se unito ad una freschissima ricotta montata, oppure abbinato ad un formaggio ovino o vaccino in foglia di noce
Per i bimbi: il gusto è deciso, ma un buon modo di mascherarne la personalità è come dolcificante nella purea di castagne o nel latte dove queste sono state cotte
Per i gourmet: diluitelo nel sugo ottenuto dall’arrosto e utilizzatelo come condimento delle fette impiattate
Le sue bevande: Un vino rosso di poco frutto ma tannico e di carattere; un te nero invecchiato

Informazioni tratte da Dizionario dei mieli nomadi, Corraini Edizioni