Pomodoro: piedi in acqua e testa al sole!

giugno 13, 2016
Pomodoro: piedi in acqua e testa al sole!

Questa settimana Agostino Cermelli ci ha portato i suoi deliziosi pomodori cuore di bue, coltivati a Casal Cermelli (AL) con metodo biodinamico, secondo gli insegnamenti prima del nonno e poi del padre: hanno la buccia molto sottile e la raccolta viene fatta a mano delicatamente, per non danneggiarli.

Il re indiscusso della tavola italiana è arrivato dall’America con le Caravelle di Colombo, e fino al XVIII secolo è stato coltivato in Europa solamente come pianta ornamentale, perché i suoi frutti (all’epoca piccoli e gialli) erano ritenuti tossici e velenosissimi. A Salem, nel Massachusetts, esiste addirittura un monumento eretto a Michele Felice Cornè, un artista italiano passato alla gloria per aver avuto per primo il coraggio di mangiare un pomodoro, sfidando così la stupida superstizione!

Agostino, che oltre ad essere un bravo contadino è anche un appassionato floricultore, mi spiega che botanicamente il pomodoro è un frutto, in quanto nasce dalla trasformazione dell’ovario del fiore dopo l’impollinazione, e al suo interno conserva i semi, anche se per il suo utilizzo in cucina oggi, dalla maggior parte, è considerato un ortaggio. Il cuore di bue di Agostino … io lo adoro anche così, tagliato a fette appena raccolto: non serve altro per gustarne la sua bontà.

tom