Questa settimana … raccogliamo cicoria selvatica!

aprile 16, 2015
Questa settimana ... raccogliamo cicoria selvatica!

Caro amico,

questa settimana andremo a raccogliere la cicoria selvatica per i campi dell’azienda biodinamica La Raia.

Riconoscibile per la presenza di fiori color celeste, è stata utilizzata fin dall’antichità dagli Egizi, dai Greci e dai Romani per via delle sue proprietà benefiche: secondo loro aveva poteri curativi per il fegato e la cistifellea ed era un tonico per l’apparato digerente.

Come nel caso di altre erbe amare utilizzate per il consumo alimentare, proprio per via del suo sapore ben distinto e delle sostanze in essa contenute, alla cicoria vengono attribuite proprietà depurative, disintossicanti e digestive, con particolare riferimento alla sua capacità di stimolare la produzione della bile.

CICORIA-SELVATICA

Dal punto di vista culinario, l’impiego più comune della cicoria riguarda le sue foglie, che possono essere consumate sia crude che cotte. Si possono aggiungere fresche nella preparazione delle insalate oppure scottarle e ripassarle in padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio, che può essere un’ottima preparazione base per il ripieno di torte salate. Con le foglie si può fare anche un ottimo risotto come con il radicchio (in erboristeria la cicoria selvatica è chiamata anche radicchio!) e il sapore amaro della cicoria si abbina benissimo ai formaggi molli e semistagionati.

Ecco la ricetta che ti consigliamo noi:

POLPETTINE DI FAVE E CICORIA

  polpettine

 

Ingredienti:

300 gr. fave, 300 gr. cicoria, 120 gr. passata di pomodoro o pelati, pangrattato q.b., farina q.b., semi di papavero e sesamo q.b., prezzemolo, 3 uova, formaggio grattugiato q.b., sale e pepe q.b., olio.

 

Procedimento:

Prima di tutto, lavo e pulisco la cicoria e la sbollento in acqua salata per circa 15 minuti. La faccio raffreddare e la strizzo in modo da privarla dell’acqua di cottura. Lo stesso procedimento deve essere fatto per le fave fresche: lavate, sbucciate e cotte in acqua salata per circa 20 minuti e lasciate raffreddare. Trito grossolanamente le verdure, le metto in una ciotola, aggiungo abbondante pecorino grattugiato o un qualsiasi altro formaggio, le uova e impasto tutto.

Per solidificare l’impasto aggiungo del pangrattato poco alla volta per evitare che poi diventi tutto troppo duro, poi sale e pepe a piacere e mescolo nuovamente. Una volta creato l’impasto, lascio riposare in frigorifero per almeno un’oretta e poi comincio a formare le polpettine delle dimensioni che più preferisco. Passo alcune polpettine nei semi di papavero ed altre nei semi di sesamo.

Questo piatto però può essere cotto in una padella antiaderente immergendo le polpette in olio bollente o in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 15 minuti. Un’altra opzione è quella di preparare della salsa con pomodori pelati o una passata facendo soffriggere uno spicchio d’aglio nell’olio, aggiungere poi sale, basilico e infine le polpettine. Lascio insaporire per qualche minuto a fuoco lento e poi servite calde con abbondante salsa.